debian

parlando di un hosting virtuale, l'offerta per la scelta di una distribuzione Linux è potenzialmente molto varia.
in realtà, dopo la necessaria esplorazione ci si rende presto conto che per svariati motivi le scelte ricadono sovente su quelle distribuzioni che anche il nostro hosting ha scelto: Red Hat, Fedora, Centos, Debian, Ubuntu.

la distribuzione scelta in questo caso, è debian.
debian è una delle più vecchie distribuzioni linux ancora esistenti (attualmente credo che solo slackware sia più datata), e questa caratteristica modella alcune delle sue prerogative, alcune abbastanza famose, altre più discutibili.

per capirci, debian ha una enorme quantità di software nei suoi archivi (la attuale release stabile etch comprende circa 20000 pacchetti),  è la distribuzione che supporta il maggior numero di architetture hardware (etch ne supporta ben 11), è una delle distribuzioni più conservatrici e attente alla backward compatibility (caratteristiche fondamentali per un server).

debian è anche particolare per il suo "atteggiamento": ha il più rigido set di criteri (DFSG, debian free software guidelines) per includere un pacchetto nei suoi archivi a livello di licenze e di libertà, e questo come molti altri aspetti delle interazioni sono regolati dal Social Contract: leggetelo, solo questo vi fornirà motivazioni sufficienti per considerare questa distribuzione come una di quelle tra cui scegliere.

il rovescio della medaglia è che debian è però spesso soggetta a fanatizzazione: ha dal suo lato la forza delle idee, spesso determinante ma a volte anche inopportuna (e altre volte anche non giusta, se è per questo). ciò ha provocato in passato varie gravi fratture, che non pregiudicano però per me, che non sono fanatico, la qualità di ciò che vedo ed utilizzo.

e comunque: quando qualcuno mi farà vedere un package manager migliore di aptitude, prenderò in considerazione un cambiamento...promesso.